Home / Arte / 8 QUADRI E STAMPE ROMANTICHE PER SAN VALENTINO
8 QUADRI E STAMPE ROMANTICHE PER SAN VALENTINO

8 QUADRI E STAMPE ROMANTICHE PER SAN VALENTINO

8 QUADRI E STAMPE ROMANTICHE PER SAN VALENTINO

Tutti i grandi artisti hanno dedicato almeno una delle loro opere all’amore. Ognuno di loro ha concepito e dimostrato l’amore attraverso l’arte in modo diverso, perché in fondo anche i grandi artisti sono persone che si sono innamorate.

Glyphs ha selezionato 8 opere di 8 artisti diversi perché dietro ogni tela o ogni foto c’è un diverso modo di intendere l’amore e ognuna di loro cela una storia personale, una dichiarazione d’amore e sono perfette da ricereare e personalizzare per la festività di San Valentino.

1. Il bacio (1907-1908) del pittore austriaco Gustav Klimt è una delle opere più celebri dell’arte contemporanea e vera e propria icona dell’Art Nouveau.

Se si parla di amore, sensualità e romanticismo non si può fare a meno di citare lo stile Liberty di cui Klimt è maestro indiscusso con le sue forme morbide e sinuose e i colori dorati che vestono di eleganza e grazia i suoi soggetti.
Gustav Klimt, Il Bacio

Gustav Klimt, Il Bacio
Gustav Klimt, Il Bacio, 1907-1908, olio su tela, 180×180 cm, Österreichische Galerie Belvedere, Vienna

2. Compleanno (1915) di Marc Chagall è un’opera dai colori potenti capace di trasmettere allo spettatore la tenerezza di un amore vissuto giorno per giorno.

È Bella Rosenfeld, moglie di Marc a raccontare la storia del dipinto: è il giorno del compleanno di Marc e lei sta ornando la casa con mazzolini di fiori per celebrare la festa dell’amato. Lui, vedendola impegnata in quel delicato atto d’amore, smette di dipingere, le si avvicina silenziosamente e la bacia, sussurrandole: “Fuori il cielo ci chiama”.

Questo quadro parla di un amore genuino e tenero ma radicato nell’anima e indissolubile negli anni.
Marc Chagall, Compleanno

Marc Chagall, Compleanno
Marc Chagall, Compleanno, 1915, olio su tela, 81×100 cm, Museum of Modern Art, New York

3. Il bacio del pittore italiano Francesco Hayez è considerato uno dei quadri più rappresentativi del romanticismo italiano. Ne esistono tre copie (del 1859, del 1861 e del 1867), in cui la variazione più evidente è legata alle tinte degli abiti dei protagonisti che mutano nelle diverse versioni.

Ritrarre l’attimo fugace di un bacio che sembra essere l’ultimo segno di saluto all’amata prima di andare via (ipotesi suggerita dalla presenza di un ombra che sembra attendere il protagonista maschile) ma l’ho scelto soprattutto perché, se pensiamo a un bacio romantico, vorremmo che fosse così.
Francesco Hayez, Il bacio

Francesco Hayez, Il bacio
Francesco Hayez, Il bacio, 1859, olio su tela, 112×88 cm, Pinacoteca di Brera, Milano

4. Tra le tante opere di Frida Kahlo , credo che Diego nei miei pensieri (1949) riesca ad esprime meglio delle altre l’importanza che il rapporto con il pittore Diego Rivera ha rivestito nella vita dell’artista messicana.

Questa opera racconta la storia di amore tra Frida e Diego. Una storia tormentata, fatta di passione, arte ma anche (e soprattutto) di tradimenti, litigi spesso furibondi e separazioni più o meno lunghe. Ciò nonostante quello tra i due è un amore vero, che durerà fino alla morte precoce di Frida.
Frida Kahlo, Diego nei miei pensieri

Frida Kahlo, Diego nei miei pensieri
Frida Kahlo, Diego nei miei pensieri, 1943, Collezione Jacques and Natasha Gelman, Città del Messico

5. Ballo in campagna è una delle due opere sul tema del ballo che furono commissionate a Renoir dal mercante Paul Durand-Ruel nel 1882, l’altra è “Ballo in città”. La donna nel dipinto è Aline Charigot, modella prediletta e moglie di Renoir. Questa opera raffigura l’allegria della coppia, il divertimento e la complicità che sono la linfa vitale dell’amore.
Renoir, Ballo in campagna

Renoir. Ballo in campagna
Pierre-Auguste Renoir, Ballo in campagna, 1883, olio su tela, 180×90 cm, Musée d’Orsay, Parigi

6. Del dipinto Gli amanti di René Magritte esistono due copie, una si trova alla National Gallery of Australia e l’altra al Moma di New York (sotto). Entrambe sono del 1928.

Questo quadro mostra che a volte l’amore è anche incomunicabilità e difficoltà di comprendere l’altro, i cui pensieri paiono coperti da un velo, come accade agli amanti ritratti dal maestro del surrealismo.
Magritte, Gli amanti

Magritte, Gli amanti
René Magritte, Les Amants (Gli Amanti), 1928, olio su tela, 54×73 cm, MoMA, New York

7. Ettore e Andromaca è un’opera del 1917 del pittore italiano Giorgio De Chirico, uno dei principali esponenti della pittura metafisica.

Questo quadro rappresenta un modo diverso per ritrarre una delle storie di amore più tristi che ci ha tramandato la mitologia. Ettore è ritratto nel momento in cui saluta Andromaca per l’ultima volta, prima di affrontare Achille e perdere la vita. Ettore sa che non potrà vincere contro il suo rivale, ma ciò nonostante si avvia verso il suo destino perché così è stato scritto e così è giusto che sia. Non è che un burattino nella mani del destino.
De Chirico, Ettore e Andromaca

De Chirico, Ettore e Andromaca
Giorgio de Chirico, Ettore e Andromaca, 1917

8. In questa foto i due protagonisti sono in posa, non è uno scatto rubato come può sembrare. Robert Doisneau si trovava a Parigi per la rivista Life quando vide questa coppia di fidanzati baciarsi di fronte a lui. Allora gli chiese di rifarlo, posando per lui questa volta. Rubata o no, la foto Bacio davanti all’hotel De Ville del 1959 è uno dei baci più famosi della storia.

Questa foto è l’ideale per San Valentino per il fascino del bianco e nero, per il romanticismo di Parigi, per il trasporto, la bellezza e la passione dei due protagonisti. Perché se uno si immagina l’amore, forse pensa a qualcosa del genere.
Robert Doisneau, Bacio

Robert Doisneau, Bacio
Robert Doisneau, Bacio davanti all’hotel De Ville, 1959

Inizia ora a fare un regalo di San Valentino straordinario, creando il tuo quadro personalizzato con Glyphs!

creare quadri online

Guarda Anche

arredare quadri

Come arredare la casa con i quadri

Come arredare la casa con i quadri Ogni singolo ambiente della nostra casa, dal salotto …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *