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la fotografia secondo alex webb

Il mondo della fotografia secondo Alex Webb

Il mondo della fotografia secondo Alex Webb

Alex Webb, è il fotografo contemporaneo che ha influenzato più di tutti la fotografia di strada.

Fotografo americano, nato a San Francisco nel 1952, oggi è uno dei più alti esponenti del genere fotografico.

Alex Webb, nato da una famiglia di artisti, inizia il suo approccio al mondo fotografico all’età dei 10 anni, spinto dal padre.

Ma la camera oscura non lo aveva poi così appassionato. Infatti, per cinque anni si è dedicato ad altre arti come la pittura De Chirico, la quale svolge un ruolo importante nella sua formazione.

Uno dei tratti riconoscibili della fotografia di Alex Webb è la particolare complessità della composizione: all’interno di una sua foto sono riconoscibili più scene che comunicano tra loro, come una “composizione a strati”.

Un’altra sua caratteristica è l’uso accentuato del colore, ma non è sempre stato così, inizialmente infatti scattava in bianco e nero, finchè un viaggio ad Haiti non ha cambiato le carte in gioco, sperimentando il colore per la prima volta.

Ecco quindi 5 lezioni che possiamo trarre dalla fotografia di Alex Webb:

1. ESCI DAI SOCIAL

“È interessante come Internet dissemini la fotografia. Da un lato, è ridicolo quante milioni di foto circolano, e ci sono foto molte fotografie brutte in giro che non vorrei mai vedere. Ma in positivo, è una forma di democratizzazione.
Al giorno d’oggi viene fotografato quasi tutto quello che succede. Per esempio quando ci sono stati i disordini in strada in Iran, c’erano delle foto di quegli eventi; prima del digitale, prima di Internet, non ci sarebbero state. Le foto si diffondono come non era mai accaduto prima, è una forma di democrazia”.

L’insegnamento di Alex Webb

Non giudicare il livello fotografico generale da quello che vedi sui social: inizia a frequentare siti di livello superiore ( come ad esempio quello di National Geographic). In alternativa, compra riviste specializzate di settore in cui scoprirai fotografi sconosciuti ma davvero bravi che possono aiutarti a migliorare o a trovare nuove ispirazioni.

2. PRENDI TEMPO

“Spesso il tempo è il miglior editor. La percezione che si ha del proprio lavoro il giorno dopo aver fotografato è molto diversa una settimana dopo, e ancora di più dopo 3 settimane o 3 mesi. Il tempo aiuta a liberarsi dai legami affettivi che si hanno con le immagini: ‘mi sono trovato così bene con la persona che ho fotografato, che la foto non può che essere bella’, oppure ‘ce l’ho messa tutta per fare questa foto, quindi non può essere venuta male’. Il tempo ci dà la distanza necessaria per vedere con più chiarezza il nostro lavoro”.

L’insegnamento di Alex Webb

Molte volte, quando pensiamo di riuscire nello scatto che volevamo, automaticamente ci affezioniamo a quell’immagine, fino a non riuscire ad essere razionali di fronte alla qualità dello stesso.

Proprio come dice Alex, un legame affettivo con il soggetto o la difficoltà nell’eseguire lo scatto, possono influire negativamente.

Per questo, dopo essere tornato dalla tua sessione fotografica, cerca di non lavorare subito ai tuoi scatti, o ancora peggio pubblicarli sul web.

La cosa migliore da fare è tornarci dopo qualche giorno.

3. CAMMINA TANTO, MA CON GIUDIZIO

“Mi vedo come qualcuno che parte, esplora e poi, alla fine, scopre. L’unica cosa che so fare, è affrontare un luogo camminando. Questo è ciò che fa un fotografo della strada: cammina, osserva, aspetta, parla, e poi guarda e aspetta ancora un po’, cercando di non perdere mai la fiducia nel trovare subito dietro l’angolo qualcosa di inatteso, di sconosciuto, oppure il lato nascosto di cose che conosce già”.

L’insegnamento di Alex Webb

Se vuoi seguire le orme di Alex, e diventare un bravo fotografo di strada, allora non puoi non camminare.

Più strada fai, più situazioni differenti incontri e più possibilità hai di trovare foto vincenti.

Cammina però con giudizio, cerca di scattare quando le persone si trovano nello sfondo giusto: cambia punto di vista o ruota intorno alla scena.

4. FOTOGRAFA AL TRAMONTO

“Anche in un mondo dominato dall’elettricità e dalla luce artificiale, il crepuscolo resta un momento magico. Quando il giorno svanisce e i lampioni delle strade si illuminano, entrano in gioco una moltitudine di luci diverse. Le sfumature ambrate del tramonto contrastano con il verde dei lampioni ai vapori di mercurio; le ombre azzurrognole della notte che avanza attenuano il calore delle lampade a incandescenza. Al tramonto, questi diversi tipi di luce si ritagliano un proprio spazio separato, un proprio mondo distinto di colori”.

L’insegnamento di Alex Webb

La luce tenue è la migliore per fotografare. Il crepuscolo poi è il momento migliore in assoluto in cui le ombre sui visi sono più delicate mentre a mezzogiorno le luci sono intense e le ombre dure possono diventare difficili da gestire.

5. RACCONTA COL TUO OCCHIO

“Essere street photographer per me non è solo fotografare in strada, è un fatto di attitudine, un po’ diversa da quella del fotogiornalista. Quella dello street photographer è di uscire con la mente sgombra, e scoprire, lasciare che la strada, il mondo che lo circonda gli parlino in modo più diretto possibile. Ai giovani consiglio di uscire, viaggiare e scoprire ciò che li appassiona. Tutti siamo diversi, ognuno può dare un’interpretazione diversa del mondo. I giovani che vogliono approcciarsi alla street photography devono essere curiosi, scrutare ogni minimo particolare”.

L’insegnamento di Alex Webb

Se qualcosa ti appassiona davvero, cerca di raccontarlo in base al tuo punto di vista, alle tue sensazioni e alle tue emozioni. Più che il tema, ciò che conta davvero è l’interpretazione personale.

Ispirato da www.fotocomefare.com

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