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Non leggere questo post, potresti smettere di pubblicare foto sui social!

L’argomento in questione è molto complesso e non voglio addentrarmi nello specifico citando leggi e normative. Voglio solo dare alcuni riferimenti abbastanza semplici per essere ricordati.

Inizio dicendo che il divieto di fotografare non esiste, salvo in alcuni casi specifici come nel caso di obiettivi sensibili.
Per obiettivi sensibili intendo basi militari, aziende di armi e fornitrici di servizi base, come ad esempio la fornitura di acqua, energia elettrica, ecc.
Pertanto fotografare luoghi pubblici, salvo le limitazioni sopra descritte o altre appositamente stabilite, non è un reato.

Il tasto dolente è la pubblicazione: buona parte delle limitazioni avviene proprio in questo frangente.
Per la pubblicazione di foto di minori, ad esempio, serve sempre l’autorizzazione dei genitori e
per pubblicare una fotografia che ritrae una persona ben visibile e che costituisce il soggetto dello scatto, è necessaria la liberatoria da parte del soggetto stesso.
Nel caso, invece, la persona faccia parte della foto in modo del tutto casuale e non ne sia quindi il protagonista o non sia identificabile, non serve alcuna liberatoria (salvo che non vi sia un danno alla reputazione della persona).
In pratica se fotografo una o più persone e queste sono il soggetto principale della mia foto, può essere definito un “ritratto”, ed è quindi necessaria la liberatoria.
Contrariamente se in vacanza fotografo un luogo pubblico nel quale sono presenti anche altri turisti che non costituiscono però il soggetto principale, non sarà necessaria alcuna autorizzazione per la pubblicazione della foto.

Probabilmente non c’è bisogno di scriverlo, ma per dare un quadro completo voglio sottolineare che anche la pubblicazione di foto contenenti atti osceni e immagini pornografiche è vietata.

Non si possono pubblicare inoltre le fotografie soggette a diritto d’autore e di proprietà di altri fotografi salvo il pagamento di un compenso che viene stabilito in base all’uso a cui la foto è destinata.
La normativa prevede inoltre che se la firma del fotografo autore dello scatto è presente nella foto originaria, sarà d’obbligo riportarla anche in tutte le riproduzioni.

Chiudo dicendo che in Italia non c’è la “libertà di panorama”.
Esemplificando è vietato pubblicare foto di monumenti: è possibile fotografarli ma per un solo uso privato. Sembra un’assurdità ma è così!

Naturalmente, come già detto, queste indicazioni sono molto condensate, quindi consiglio di approfondire l’argomento di maggiore interesse.

Quello che sorprende è come oggi, con l’uso dei social, tutte queste limitazioni vengano meno.
Infatti, nonostante questi obblighi, gli utenti pubblicano generalmente un po’ di tutto senza porsi troppe domande sulle limitazioni esistenti.

E a te, è mai capitato di pubblicare una foto senza chiedere la liberatoria?
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